START-UP GIOVANI: CONCORSO DI IDEE PER NEOIMPRENDITORI IDEATO DAL“GRUPPO DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA” E DALL'”UNIONE CRISTIANA IMPRENDITORI E DIRIGENTI

Il “Gruppo DSC” di Sondrio e la Sezione UCID di Sondrio indicono il Concorso di Idee “Start-up Giovani” con l’obiettivo di promuovere la costituzione di nuove imprese in Valtellina e Valchiavenna.

Si tratta di un’iniziativa del tutto nuova per il territorio, che ha l’obbiettivo di favorire nuove opportunità di lavoro e che coinvolge l’Università della Montagna – Unimi, Politec, Unione Artigiani, CISL e Cooperativa sociale Ippogrifo. L’intento è quello di estendere la proposta ad altri soggetti sul territorio, al fine di creare un’ampia rete di risorse e di competenze funzionali all’iniziativa.

Il Concorso è rivolto ai giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, senza la necessità di alcun requisito scolastico.
La principale opportunità è rappresentata dal patrimonio di risorse, conoscenze, competenze e reti relazionali che possono essere messe a disposizione degli aspiranti giovani imprenditori.
Il progetto intende favorire la nascita di start-up attraverso un percorso formativo di supporto e di accompagnamento allo sviluppo di idee per nuove iniziative imprenditoriali selezionate da una Commissione di esperti.
Il progetto si suddivide in tre fasi:

Ottobre 2015 – Presentazione del Bando e apertura della fase di raccolta delle candidature;

Febbraio 2016 – Selezione delle idee ed erogazione di un primo supporto per la strutturazione del piano d’impresa attraverso l’analisi delle candidature; si potrà procedere con un corso formativo di tre giornate sul tema del business plan;

Maggio 2016 – Conclusione con la selezione finale, cerimonia di premiazione ed erogazione dei premi.

«“Start-up giovani” ha l’aspirazione di diventare prassi annuale, non solo per vanto ma anche per reali necessità». È Marco Bonat, segretario della Camera di Commercio di Sondrio a confermarlo: «Nel 2014 si sono registrate presso il nostro ente 240 nuove imprese giovanili, contestualmente 120 si sono cancellate. Questo dimostra che non bastano le risorse, vi è la necessità di formazione ed informazione. Per questo noi metteremo a disposizione competenze che derivano dall’esperienza».


Iscriviti alla newsletter