MONTAGNA, 500 SINDACI ALLA CAMERA DEI DEPUTATI. RICONOSCERE LA SPECIFICITÀ DELLE TERRE ALTE FA BENE ALL’ITALIA

Incontro degli Amministratori locali con Governo e Parlamentari. Dialogo su servizi, govenrnance, risorse, leggi


500 sindaci dei Comuni montani provenienti da tutta Italia, membri del Governo – il ministro Affari regionali Lanzetta e il viceministro agricoltura Olivero – e numerosi parlamentari si sono dati appuntamento stamattina, su iniziativa dell’On.le Enrico Borghi, presidente Nazionale Uncem e presidente dell’Intergruppo parlamentare per lo Sviluppo della Montagna e in collaborazione con Anci, Upi e Uncem, per trovare soluzione ai problemi che stanno mettendo a serio rischio i territori montani: imu agricola, aumento iva pellet, riduzione presidi postali nei piccoli Comuni solo per citare i provvedimenti più urgenti. All’incontro erano presenti cinquanta sindaci e amministratori comunali piemontesi, guidati dal presidente Uncem Piemonte Lido Riba.

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“La mobilitazione di oggi – afferma l’On. Enrico Borghi (PD) presidente dell’Intergruppo Montagna – rappresenta un’assoluta novità nelle modalità con cui gli amministratori dei territori montani hanno sottoposto a Governo e Parlamento le questioni più urgenti. Per la prima volta dopo molti anni, i sindaci non sono stati costretti a manifestare in piazza ma sono entrati nei palazzi delle istituzioni e si sono confrontati con esse, con l’obiettivo di raggiungere soluzioni condivise che non si scarichino su contribuenti e sulle municipalità. Le questioni che preoccupano sono molte ma al tempo stesso ci sono delle opportunità importanti per i nostri territori che hanno bisogno di una regia a vantaggio dell’intera collettività: dal collegato ambientale alla legge di stabilità 2014, che prevede l’introduzione di sistemi di remunerazione dei servizi economici e ambientali e istituisce le oil free zone, alle opportunità che nascono con l’istituzione delle nuove Unioni di Comuni attraverso la legge Delrio, alla strategia macroregionale alpina, ai vantaggi del programma “aree interne” costruito dall’ex ministro Barca”. Dai sindaci presenti un grido d’allarme per non sentirsi rappresentati bensì dimenticati e la denuncia di una situazione economica gravissima che si scarica sui cittadini, privati dei servizi essenziali. In particolare numerosi rilievi negativi sono emersi sulla introduzione dell’Imu terreni agricoli montani (ribattezzata “tassa sui rovi”) e l’aumento dell’Iva dal 10 al 22 per cento sul pellet. Nessuna risposta nel merito da parte del ministro Lanzetta, che si e’ impegnata pero’ a farsi carico delle questioni emerse.

Il viceministro Olivero ha invece riconosciuto il fatto che la montagna e’ un elemento strategico che i più, compresi i funzionari ministeriali, non conoscono e non colgono e ha espresso disponibilità a lavorare insieme da qui in avanti e ”impegno assoluto” a rivedere la questione imu agricola a partire dalla definizione di montagna, vulnus del provvedimento, nonché a rivedere l’IVA sul pellet aprendo a in tassazione agevolata per la materia prima derivante da filiere corte e certificate. Inoltre, da parte del ministro la volontà di istituire un tavolo di lavoro condiviso con i sindaci montani e i parlamentari.

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”Chiederemo incontro a Renzi e Delrio – ha chiuso Borghi – per rappresentare a loro le questioni discusse oggi e da stamane inauguriamo una nuova modalità di lavoro, piu’ concreta e di certo produttiva rispetto alla piazza, con la quale affrontare le questioni dell’emergenza, delle istituzioni e dello sviluppo rurale”.


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