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18 Febbraio 2014

Di montagna si può vivere

Il canale you tube della Direzione Agricoltura di Regione Lombardia è ricco di bellissimi filmati.

Uno in particolare parla di una studentessa dell’Università della Montagna, Sonia Spagnoli. Dal 2010 è titolare dell’azienda agricola La Casera, che produce formaggi e latticini camuni di gran livello.

Dal padre Giacomo, impara l’arte del casaro, anzi di quei casari capaci di adattare di volta in volta tempi e procedure di produzione, al pascolo, al latte che ne deriva.

Sonia però è particolarmente legata a un formaggio espressione della zona d’alpeggio che va dai 1.400 sino ai 2.000 metri, il Nostrano Val Gabbia, piccola produzione praticamente impegnata da un anno con l’altro, per lo più da privati che ben lo conoscono. Alle tipologie dell’azienda si aggiungono le formaggelle, dai sentori di latte e burro, e il Casolet o Cadolèt altro formaggio valligiano ora proposto in triangolari forme ma un tempo, e Sonia segue questa tradizione, ricavato dal taglio della cagliata stesa dopo la scolatura, una «torta» semicircolare: se ne ottengono di conseguenza porzioni quadrate, triangolari con un lato arrotondato, a seconda della parte interessata.

Vi invitiamo a segnalarci altre esperienze come quella di Sonia, giovani che ritornano alle proprie origini e alla terra portandosi dietro un bagaglio di idee innovative e all’avanguardia.


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