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29 Marzo 2021

Ricerca e innovazione per la valorizzazione dell’agrobiodiversità d’Italia: l’attività di UNIMONT a supporto dello sviluppo sostenibile

La rivista scientifica internazionale Diversity ha recentemente pubblicato l’articolo “The Analysis of Italian Plant Agrobiodiversity Databases Reveals That Hilly and Sub-Mountain Areas Are Hotspots of Herbaceous Landraces” che riporta i risultati di una ricerca condotta da UNIMONT inerente l’agro-biodiversità, tematica strategica per il Green Deal Europeo.

La ricerca sul’agrobiodiversità condotta dal polo UNIMONT – Centro d’Eccellenza dell’Università degli Studi di Milano, nell’ambito della Convenzione con il DARA – Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie della Presidenza italiana del Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha permesso di creare un database di oltre 1600 cultivar erbacee tradizionali (landraces) coltivate in Italia, unico nel suo genere.

Questo lavoro, oltre ad arricchire lo stato delle conoscenze sulle risorse agroalimentari d’Italia, ha messo in luce per la prima volta che le aree collinari e montane dell’Appennino e delle Alpi sono hotspots di risorse vegetali uniche, dunque strategiche per il settore agricolo ed alimentare italiano e per lo sviluppo delle aree montane.

Al fine di rendere accessibile a tutti i risultati di questa ricerca e innescare future azioni di caratterizzazione, protezione e promozione di queste risorse, attraverso l’utilizzo di strumenti innovativi e tecnologici, i ricercatori di UNIMONT hanno creato una mappa interattiva online e open source in cui è possibile visionare le cultivar locali tradizionali censite. La mappa è fruibile liberamente sul sito di UNIMONT: clicca qui

Grazie alla cospicua attività di ricerca, il polo UNIMONT mira a produrre nuova conoscenza e a sviluppare nuovi stimoli tecnologici e scientifici fondamentali in settori strategici per il futuro dei territori montani, quali l’agrobiodiversità, i cambiamenti climatici, l’imprenditoria giovanile. Tematiche ambiziose, realistiche e coerenti con le nuove sfide ambientali e il Green Deal Europeo.

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