Il Carciofo di Malegno (Cynara cardunculus subsp. scolymus), conosciuto localmente anche come “Articiok” di Malegno, è una varietà tradizionale coltivata da oltre un secolo nel comune di Malegno, in Media Valle Camonica (BS). Già agli inizi del Novecento veniva citato tra le produzioni orticole più apprezzate della provincia di Brescia per il sapore dei suoi piccoli capolini. Oggi questa cultivar è conservata e coltivata da un numero limitato di agricoltori e appassionati locali, risultando pertanto a rischio di erosione genetica. Si tratta di una risorsa agricola di elevato valore storico, culturale e gastronomico, strettamente legata al territorio montano lombardo.
Le indagini preliminari hanno evidenziato alcune caratteristiche che rendono unico il Carciofo di Malegno rispetto alle varietà commerciali coltivate in Italia. Questa landrace alpina produce piccoli capolini dall’aspetto simile ai carciofi spinosi, è particolarmente rustica e ben adattata alle condizioni climatiche delle aree montane, essendo resistente alle basse temperature invernali. Inoltre, diverse parti della pianta, comprese quelle normalmente considerate scarti, potrebbero trovare impiego nei settori agroalimentare, nutraceutico ed erboristico. Secondo le attuali conoscenze scientifiche, l’Articiok di Malegno rappresenta l’unica landrace di carciofo delle Alpi italiane.
Il progetto ALPICIOK – Caratterizzazione e valorizzazione di una landrace di carciofo delle Alpi lombarde: l’Articiok di Malegno nasce con l’obiettivo di caratterizzare e valorizzare questa landrace attraverso un approccio integrato che combina ricerca scientifica, conservazione della risorsa genetica, divulgazione e coinvolgimento diretto delle aziende agricole del territorio. Le attività previste comprendono la caratterizzazione genetica, micromorfologica, fitochimico-nutrizionale e biologica della varietà, la sperimentazione di tecniche per la sua conservazione sia in campo sia presso l’Orto Botanico di Brera, lo sviluppo di nuove applicazioni gastronomiche e nutraceutiche e la promozione di buone pratiche per la coltivazione e la valorizzazione della cultivar.
I risultati del progetto forniranno le basi scientifiche necessarie per supportare le attività di tutela del Carciofo di Malegno. Parallelamente, contribuiranno alla nascita di nuove opportunità di sviluppo per le aree montane lombarde, promuovendo filiere agroalimentari ed erboristiche innovative legate a una risorsa vegetale unica e identitaria del territorio alpino.
Attività 1 – Analisi fitochimico-nutrizionali e caratterizzazione micromorfologica
Durante i primi mesi del progetto verrà collezionato materiale vegetale (foglie e/o capolini e/o fusti) di Carciofo di Malegno al fine di analizzarne le caratteristiche fitochimico-nutrizionali e le strutture microscopiche. Le analisi fitochimico nutrizionali prevederanno la preparazione di estratti idroalcolici food grade per il dosaggio analitico delle principali classi di principi attivi.
Attività 2 – Test di bioattività degli estratti
La prima fase per lo studio della bioattività riguarderà la selezione dell’organo vegetale e la tipologia estrattiva più promettente. Verranno prodotti estratti secchi a partire da foglie, fusti ed infiorescenze di Carciofo di Malegno, attraverso estrazione idroalcolica o etanolica. Gli estratti saranno utilizzati per condurre test di bioattività in vitro in cellule epiteliali gastriche e intestinali.
Attività 3 – Analisi sperimentale per l’inserimento del Carciofo di Malegno nelle collezioni dell’Orto Botanico di Brera
Verrà condotta una sperimentazione e verifica – mediante prove di coltivazione e messa a punto delle tecniche agronomiche – del grado di vitalità della landrace, o dei possibili fattori critici. Il risultato dell’attività consisterà nella realizzazione del protocollo di coltivazione per la conservazione ex-situ per questa specie.
Attività 4 – Analisi genetica
L’analisi genetica sarà condotta considerando il Carciofo di Malegno e altre varietà italiane di carciofo (tradizionali e/o commerciali) i cui campioni saranno collezionati nella fase preliminare dell’attività. L’analisi genetica e bioinformatica consentirà di stimare con precisione le relazioni filogenetiche tra il Carciofo di Malegno e le altre varietà/landraces.
Attività 5 – Disseminazione dei risultati, formazione e promozione
I principali risultati della ricerca saranno diffusi attraverso eventi tecnico-divulgativi, pubblicazioni scientifiche e tecnico-divulgative, i canali social del Polo UNIMONT e un seminario conclusivo rivolto a tutti i soggetti interessati alla coltivazione, conservazione e valorizzazione della landrace.