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26 Febbraio 2021

Il nuovo progetto nazionale “Montagne: Living Labs di innovazione per la transizione ecologica e digitale” e l’attribuzione di una specifica delega rettorale per la valorizzazione del territorio montano

Due importanti nuove acquisizioni per potenziare l’attività di ricerca, didattica e terza missione del Polo UNIMONT a favore dello sviluppo delle montagne.

 

I territori montani possono uscire dalla marginalità solo mettendo a punto nuovi modelli di sviluppo, basati su competenza, capacità di innovare e di fare rete – riducendo il più possibile le distanze e i fattori di isolamento attraverso l’uso della tecnologia – tutelando nel contempo l’ambiente: le montagne possono cogliere straordinarie opportunità dalla transizione ecologica e digitale promossa dall’UE. UNIMONT, che da oltre 20 anni promuove – dalle montagne e con successo – questo processo, vede l’assegnazione di un nuovo importante progetto e di un rilevante riconoscimento istituzionale.

Il polo UNIMONT – Centro d’Eccellenza dell’Università degli Studi di Milanodistaccato a Edolo, nel cuore delle Alpi,  impegnato da oltre 20 anni nelle attività di formazione, ricerca e terza missione specifiche per le aree montane attraverso approcci metodologici e operativi innovativi, la ricerca e la qualificazione di giovani appassionati, nonché la formazione continua di operatori locali, avvia un nuovo progetto“Montagne: Living Labs di innovazione per la transizione ecologica e digitale”in partenariato con il Ministero dell’Università e della Ricerca.

In linea con il percorso fatto fino ad oggi con il Ministero, il progetto intende capitalizzare le significative esperienze acquisite da UNIMONT a livello nazionale e internazionale, potenziando le numerose sinergie e i network preposti alla governancee alla creazione di valore nei territori montani, al fine di implementare nuove iniziative didattiche, di ricerca, trasferimento tecnologico e supporto alle istituzioni per facilitare i processi di transizione ecologica e digitale nel nuovo quadro programmatico europeo.

Anche l’attribuzione di una specifica delega rettorale della Statale di Milano per la valorizzazione del territorio montano è frutto del costante impegno di UNIMONT nell’attività di formazione, ricerca, promozione delle collaborazioni, di idee e progetti per affrontare, a livello nazionale e internazionale, in modo efficace e innovativo il tema dello sviluppo delle aree montane. Cosi UNIMONT è diventata una piattaforma sempre più ampia e aperta, di servizio al territorio a livello locale, regionale, nazionale ed europeo grazie ad un approccio metodologico e operativo che guarda alla montagna “da dentro” e come “sistema” al centro di specifiche attenzioni, per ridurre le distanze e le differenze, fisiche e di opportunità, tra zone “centrali” e “periferiche”, favorendo lo scambio, il confronto e la definizione di alleanze operative win-win.

Anna Giorgi, Professore ordinario dell’Università degli Studi di Milano, Direttrice del Centro di Ricerca Ge.S.Di.Mont. del polo UNIMONT di Edolo, Presidente del Corso di Laurea in “Valorizzazione e Tutela dell’Ambiente e del Territorio Montano”, Leader del Gruppo di Azione 1 – Ricerca e Innovazione – della Strategia Europea della Regione Alpina (EUSALP) e membro del board di Euromontana, è infatti stata incaricata con delega rettorale alla promozione del progetto di sviluppo didattico, di ricerca e di terza missione connesso alla valorizzazione del territorio montano. 

Dopo un lungo e continuativo percorso di confronto, creazione di alleanze e promozione della cooperazione tra Università territorio, UNIMONT oggi è una piattaforma molto attiva, riconosciuta come “modello” efficace e buona pratica per la valorizzazione dei territori montani, che oltre per le  specifiche attività di formazione e ricerca, è sempre più strategica per la capitalizzazione delle competenze ed esperienze nazionali e l’unione e il coordinamento delle forze e degli interventi per le montagne, ancora più preziosa nella prospettiva della transizione ecologica e digitale promossa dal nuovo quadro di riferimento europeo” dichiara la Prof.ssa Anna Giorgi.


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