23 Marzo 2018

Confindustria per la Montagna

Il 23 marzo 2018, a Cortina D’Ampezzo, la professoressa Anna Giorgi di UNIMONT – centro d’Eccellenza dell’Università degli Studi di Milano, Leader del Gruppo d’Azione 1 – Ricerca e Innovazione della Strategia EU per la Regione Alpina, è stata invitata a partecipare ai lavori per la costituzione del network “Confindustria per la Montagna”.

Partendo dalla considerazione che lo sviluppo della montagna è un tema rilevante, che deve essere  posto al centro dell’agenda politica nazionale come elemento decisivo per la coesione territoriale, nonché per la competitività e la crescita del sistema Paese, nasce “Confindustria per la Montagna”, un network interno a Confindustria che mira a promuovere progetti, provvedimenti e politiche pubbliche a favore della crescita economica e sociale delle aree montane.

Il valore del territorio montano, con le sue specificità e i suoi numerosi talenti, deve essere riconosciuto e posto al centro di iniziative mirate e innovative, per portare modernità e sviluppo nelle valli, riscattandole dall’assistenzialismo e rendendole generatrici di opportunità e di ricchezza.

Competitività e sviluppo richiedono innovazione generata dal dialogo forte e continuativo tra il mondo dell’università e della ricerca, quello dell’impresa e quello delle istituzioni e dei policy makers.  In quest’ottica, l’iniziativa di Confindustria è di grande importanza, poiché mira a costituire il network del mondo imprenditoriale italiano che può dialogare con il network dell’università e della ricerca per lo sviluppo delle aree montane del Paese  che  l’Università della Montagna  da tempo sta costruendo e che, nell’ambito del progetto Italian Mountain Lab, su mandato del MIUR, sta implementando. 

UNIMONT è un polo universitario unico ed innovativo, centro d’Eccellenza dell’Università degli Studi di Milano, che da anni si occupa di ricerca, innovazione e formazione adeguate e coerenti alle specificità e alle risorse delle aree montane. Un “laboratorio” attivo e dinamico, che sperimenta innovazione per le aree montane, usa la tecnologia per disseminare buone pratiche e aggiornare professionisti, che eroga didattica, in montagna, a circa 300 studenti provenienti da tutta Italia e, utilizzando al meglio gli strumenti della comunicazione, anima una “comunità virtuale” con oltre 20.000 contatti.


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