Riccardo Panza, dottorando presso il polo UNIMONT dell’Università degli Studi di Milano, ha partecipato al congresso BioDiv2025 organizzato dall’Associazione Successione Ecologica presentando i risultati del suo primo anno di dottorato, dove ha esplorato gli effetti delle epidemie di bostrico tipografo sulla biodiversità forestale.
Nell’ambito del congresso scientifico BioDiv2025 di Verbania, pensato per far incontrare soprattutto giovani ricercatori che lavorano nell’ambito della conservazione ambientale, il Dott. Riccardo Panza, dottorando presso il polo UNIMONT dell’Università degli studi di Milano, ha presentato l’intervento dal titolo “Revenant forests: life thrives after bark beetle outbreaks, insights on vegetation and soil-arthropod diversity”
Le evidenze ecologiche raccolte raccontano la questione più che mai attuale delle epidemie di bostrico da un punto di vista nuovo. L’ecosistema forestale dimostra una grande resilienza di fronte allo stravolgimento portato dal bostrico; laddove il bosco di alberi morti in piedi viene lasciato al decorso naturale non si osserva né una perdita di biodiversità né un degrado ambientale. Il bostrico agisce da ingegnere ecosistemico, riportando il bosco ad uno stadio più giovane, e così facendo innesca un processo chiamato successione ecologica che nel giro di decenni vedrà l’affermarsi di un nuovo bosco che sarà diverso ma sarà il bosco “giusto” che naturalmente deve esprimersi in quei luoghi. Riccardo ha ricevuto il premio dalla giuria per il secondo miglior intervento orale della due giorni.
Lo studio si inserisce nelle attività di ricerca del Centro di Ricerca Ge.S.Di.Mont., attivo dal 2006 presso il polo UNIMONT per promuovere studi scientifici applicati al contesto montano.